07
GIU
2018

Primo Torneo di CALCIO BALILLA!

Un torneo di calcetto balilla?

  • Bello!
  • Da quanti anni non ci gioco più…
  • Ai tempi dell’oratorio ero forte…

Birretta e salamella alla griglia?

  • Magari…
  • Sono sempre occupato… una serata di “stacco” ci vorrebbe proprio!
  • Non me lo lascio ripetere!Chi organizza?
  • Oratorio? No.
  • Società sportiva? No.
  • Pro Loco? No.

Venerdì 25 maggio l’Istituto Paritario Maria Ausiliatrice di Varese (sì, quello gestito dalle suore salesiane…) ha indetto il primo torneo di calcio balilla.

Riservato ai soli papà. (E agli alunni delle proprie scuole superiori e professionali.) Unica eccezione al femminile: una squadra composta da due FMA (suore Figlie di Maria Ausiliatrice), in rappresentanza dell’Istituto che ospitava il torneo.

Perché?

La scuola è il luogo dell’apprendimento, della formazione, dell’aggregazione. Ma non solo per i bambini e i ragazzi… anche per le loro famiglie. Quando i figli frequentano la scuola dell’infanzia e primaria, le relazioni tra i genitori sono abbastanza strette (anche per via delle tante feste di compleanno, degli impegni sportivi in comune, ecc…). Ma più trascorrono gli anni, più i genitori si allontanano dalla scuola, lasciando la meritata autonomia ai propri figli.

La statistica dice che, nella maggior parte dei casi, i papà sono i più occupati, i più distanti dalla scuola, loro malgrado. Perché allora, anche per loro, non fare un tuffo indietro nel tempo? Perché non tornare a divertirsi con qualcosa di semplice e scoprire di avere qualcosa in comune (oltre ai figli che frequentano lo stesso istituto)?

Don Bosco diceva che “la Santità consiste nello stare molto Allegri!”. E infatti la “Gioia salesiana” è una delle modalità tipiche del metodo educativo di don Bosco. Tornare alle origini fa bene, spesso ci vuole, ridona entusiasmo. E la società di oggi ha bisogno di entusiasmo.

Un torneo di calcio balilla a 32 squadre (composte da una coppia di giocatori), con gironi all’italiana per la qualificazione a quattro diverse fasce di livello e un sistema di scontri diretti per arrivare a stilare l’intera classifica dal 1° al 32° posto e, soprattutto, per fare in modo che ciascun giocatore disputasse comunque lo stesso numero di partite di tutti gli altri partecipanti al torneo. Una griglia sempre accesa e carica di salamelle, un buon rifornimento di birra (e acqua). Ecco la formula per una serata che ha meravigliato, sorpreso, divertito… insomma, che ha riscosso un grande successo.

E non crediate che il risultato fosse poi un aspetto secondario: è stata gara vera! Durante le partite, la tensione agonistica era a volte davvero palpabile, la tensione (e il sudore) stampati sui volti dei giocatori. La bomboletta di lubrificante per le stecche passava da un calcetto all’altro. Tutte le partite si sono svolte a gruppi, contemporaneamente, ad eccezione della finale primo-secondo posto, che meritatamente ha avuto l’onore di essere giocata da sola. In quegli epici minuti gli altri 60 partecipanti erano tutti radunati intorno al calcetto dei finalisti, eppure il silenzio era davvero completo, rotto soltanto dall’urto della pallina contro il vetro e contro le sponde…

A fine serata, dopo le solenni premiazioni con tanto di medaglie, quando ormai la mezzanotte era passata, i papà sono rientrati a casa con il sorriso, complimentandosi per l’iniziativa, chiedendo che possa essere riproposta (magari la prossima volta col ping-pong…)

Perché stare insieme così fa stare bene. Perché fuori dall’Istituto Maria Ausiliatrice, sull’insegna, non c’è scritto “scuola”. C’è scritto… “Casa”.

Per la cronaca: il torneo di calcio balilla è stato vinto dalla coppia Follo-Prevedello.

Sempre per la cronaca: le suore non sono arrivate ultime

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