18
GEN
2018

Il Giorno della Memoria – Incontro con l’autore: Ilaria Mattioni

stelle-di-panno“La storia non è semplicemente qualcosa di concluso e di relegato nel passato. La storia la facciamo tutti noi, con le nostre azioni quotidiane” (Ilaria Mattioni)

La mattina del 15 gennaio le  classi prime della scuola secondaria e le classi quinte della primaria hanno avuto l’occasione di incontrare Ilaria Mattioni, autrice del romanzo per ragazzi “Stelle di panno”.

E’ stata una vera e propria esperienza di cittadinanza attiva, poiché i ragazzi sono stati guidati a  riflettere su alcuni valori fondanti della nostra società, come la libertà e l’ uguaglianza tra gli uomini, senza discriminazioni di razza e di religione.

Con la narrazione e la lettura espressiva di alcune parti significative del romanzo, l’autrice ha permesso ad una platea attenta e partecipe di cogliere il vero significato della Giornata della Memoria. Le attività di gioco proposte (“la scala delle razze” e “se hai la stella gialla,
tu non giochi”) hanno coinvolto attivamente gli alunni presenti, permettendo loro di “sperimentare” le storture di una dittatura cieca e disumana, che con le leggi razziali ha legittimato la discriminazione e l’ingiustizia.

Attraverso alcune domande guida, l’autrice – con l’aiuto delle insegnanti –  ha stimolato l’empatia (indossando la stella gialla come ci si sente? Cosa si prova sapendo di non poter svolgere determinate attività?…), ha mostrato come l’esclusione, ieri come oggi, possa avere molteplici forme (bullismo, razzismo…) e ha fatto comprendere l’importanza del ragionare con la propria testa, per essere attenti a tutto ciò che ci circonda.

Sono state mostrate alcune immagini di giornali, fumetti, cartoni animati, copertine di quaderni scolastici, giocattoli… veri e propri documenti storici, che hanno reso meno astratto e lontano il periodo fascista.

L’interesse e la curiosità erano palpabili e il tempo, circa un’ora e mezza, è volato velocemente.

La discussione è stata vivace ed è continuata anche nelle singole classi.

Il messaggio è stato chiaro: no alle banali generalizzazioni che portano a pregiudizi, no ai pregiudizi che sfociano in ottuse discriminazioni!

Lascia un commento

*

captcha *