Festa dell’accoglienza

Festa dell’Accoglienza: “la santità consiste nello stare sempre allegri”

 

29 settembre, sabato mattina. Dal Cielo don Bosco e Maria Mazzarello avranno di certo sorriso nel vedere il cortile della nostra scuola a poco a poco riempirsi di bambini e ragazzi di ogni età, di genitori, di nonni, di insegnanti… insomma, nel vedere una grande famiglia sorridente che sperimenta la bellezza dello stare semplicemente insieme e, insieme, fare festa.

La musica ci accoglie e alcune ragazze dei licei non si risparmiano con danze e canti, stile “oratorio estivo”, che coinvolgono i più piccoli. Di fronte alla statua di Maria Ausiliatrice, dove le belle fioriere fanno sembrare l’autunno ancora lontano, è stato posto un braciere; lì i nostri ragazzi, divisi per ordine di scuola, stanno aspettando l’arrivo della fiaccola, che è stata benedetta al Sacro Monte e che, attraverso le vie cittadine, giungerà a scuola portata dai ragazzi del Liceo Sportivo. Il fuoco della fiaccola, in una sorta di passaparola, accende le candele tenute nelle mani di chi rappresenta le classi prime di ogni ordine di scuola, fino ai più piccoli della scuola dell’infanzia; le fiammelle delle candele velocemente lambiscono la carta posta nel braciere e il fuoco diventa segno visivo dell’offerta del nostro anno scolastico a Colei che tutto vede e tutto accoglie nell’abbraccio amoroso di Madre. La nostra direttrice, suor Gemma, prende la parola e, rivolgendosi a tutti e a ciascuno, “fa gli onori di casa”.

La festa continua in cortile con diversi giochi organizzati per i piccoli e in palestra, per i più grandi, con i tornei di basket e pallavolo. La mattinata scorre veloce e per noi adulti è occasione di incontro, di chiacchiere informali e di sorrisi aperti.

Ormai è mezzogiorno e cominciano a vedersi vassoi carichi di dorate patatine fritte; l’aria si riempie dell’invitante profumo delle salamelle cotte alla brace, grazie al lavoro instancabile e gratuito di un nutrito gruppo di genitori. Ci si accomoda lungo i tavoli preparati per il pranzo, perché in fondo, in una vera festa, non può mancare il momento della condivisione fraterna e della convivialità.